Avv. Melchiorre Scalia

STUDIO LEGALE SCALIA

RELAZIONI GIURIDICHE ITALO-TEDESCHE

Mole Antonelliana

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TUTELA DELL?UTENTE AUTOSTRADE

Chi sceglie di viaggiare in autostrada ha diritto di essere informato circa la presenza di possibili disservizi od inefficienze lungo il tratto stradale che si accinge a percorrere.
Tale obbligo d’informazione grava sull’ente gestore delle autostrade, il quale vi adempie innanzitutto attraverso l’allestimento di una corretta ed efficiente segnaletica fin dal casello autostradale.
Il principio è che l’utente deve essere messo in condizione di valutare mezzi di trasporto alternativi ancor prima di essersi immesso nella rete autostradale.
Le tipologie di disservizio che possono dare luogo a risarcimento danni sono molteplici. Qui è possibile considerare le più frequenti.

Rallentamenti

Le cause possono essere diverse: cantieri, incidenti, scioperi, maltempo.
L’ente gestore delle autostrade ha l’obbligo di segnalare la presenza di rallentamenti sui tratti interessati ancor prima che gli automobilisti s’immettano nella rete autostradale. A tale scopo, sono presenti adeguate segnalazioni che iniziano già al casello e continuano lungo il percorso. Parallelamente la società autostrade anche in collaborazione con altri operatori mette a disposizione diversi canali per informarsi sulle condizioni di viabilità: internet, radio, televisione, call center, navigatori satellitari ecc. Il principio è che all’utente siano trasmesse informazioni sufficienti a consentirgli di scegliere se immettersi in autostrada o meno. Laddove tale obbligo informativo non sia stato adempiuto né con la segnaletica autostradale né con i suddetti canali alternativi, l’utente – che non è stato informato né è stato messo in condizione d’informarsi – ha diritto al risarcimento del danno conseguente al disservizio. Fa scuola al riguardo la ben nota sentenza del GdP di Bolzano del 14 settembre 2007, con la quale la Società Autostrada del Brennero S.p.A. è stata condannata al risarcimento del danno esistenziale patito da un automobilista a seguito della mancata segnalazione di code all’atto dell’entrata in autostrada. Si è affermato, in particolare, il diritto dell’utente di ottenere il risarcimento solo per il danno patrimoniale, ma anche per quello esistenziale:

 

 

Risarcimento per maltempo

L’obbligo informativo dell’ente gestore autostrade ha ad oggetto anche le previsioni metereologiche. In particolare, quando si prevede maltempo, l’ente gestore autostrade deve fornire all’utente le informazioni necessarie a valutare o meno se mettersi in viaggio oppure no. Se le informazioni sono sotto questo punto di vista incomplete, così che, malgrado le avvenute segnalazioni, gli automobilisti, a causa dei disservizi, si ritrovino a subire disagi ben superiori a quelli prevedibili, sussiste il al risarcimento del danno. In questi casi, l’ente gestore autostrade può riconoscere l’inefficienza del servizio, offrendo ai viaggiatori non solo il rimborso del pedaggio, ma anche un indennizzo per il disagio subito, dietro esibizione della ricevuta di pagamento o altro documento (telepass o viacard). Laddove nessun’iniziativa sia assunta dall’ente gestore autostrade ovvero gli importi da quest’ultimo quantificati non dovessero considerarsi soddisfacenti, l’utente può sempre adire le vie legali per una piena tutela dei suoi diritti.

 

Insidie e trabocchetti

Ha diritto al risarcimento l’utente che ha subito un danno a causa della presenza di insidie e trabocchetti nel tratto autostradale percorso. Insidie e trabocchetti sono tutte quelle situazioni che possono pregiudicare la sicurezza dell’utente o comunque causargli un danno. Casi tipici: scarsa manutenzione del manto autostradale (es.: buche), omessa segnalazione di pericoli (es.: cantieri, incidenti non segnalati), presenza di corpi estranei (es.: un pneumatico abbandonato sulla strada1 ), lubrificanti (es.: chiazza d’olio sul manto autostradale2 ), animali domestici vaganti (es.: cane abbandonato3 ) ecc. In caso di eventi lesivi verificatisi a causa dell’omessa o ritardata rimozione delle situazioni di pericolo, l’utente ha diritto al risarcimento del danno alle cose e alle persone.

 

Danni da segnalazione stradale mancante o inadeguata

Cartelli stradali logori, mal posizionati, erronei, contraddittori o addirittura mancanti impediscono all’utente di orientarsi nella rete autostradale e di regolare la propria condotta di guida conformemente al codice della strada. Si pensi all’omessa segnalazione di un cantiere o di un pericolo o al caso di un cartello logoro e sbiadito o a quello di una segnalazione mal posizionata (es.: dietro cartelli pubblicitari4 ) o poco visibile (es.: cartello privo d’illuminazione notturna). L’inadeguatezza o la mancanza di segnaletica può essere causa d’incidenti, ritardi, ossia eventi di danno che legittimano l’utente ad una richiesta di risarcimento.
In tutti questi casi, l’ente gestore autostrade, a meno che non riesca a dimostrare di avere adottato ogni misura necessaria ad evitare il verificarsi dell’evento lesivo, può essere condannato al risarcimento del danno). L’Avv. Melchiorre Scalia offre assistenza legale nell’ambito delle procedure che sono finalizzate ad ottenere un giusto risarcimento dei danni materiali (es.: rimborso prezzo, ritardi, coincidenze perse, costi aggiuntivi documentabili, prenotazioni saltate, mancata fruizione di servizi prenotati, riparazioni ecc.) e personali subiti per fatto e colpa dell’ente gestore delle strade. Prima di inviare la richiesta per un consulto gratuito ed esaustivo, compilate il modulo sottostante:

 

 



 

1 -   Trib. Forlì 30 agosto 2005 n. 304
2 -   Cass. 30 luglio 2003 n. 11250
3 -   Trib. Nola 14 novembre 2006
4 -   Cass. Pen. 5 agosto 2011 n. 31326

Disclaimers:

I contenuti del presente testo non possono in alcun modo considerarsi come offerta di consulenza. Di essi, infatti, non si garantiscono né la correttezza né la completezza né l’attualità. Pertanto, i lettori sono invitati a non fare in alcun modo affidamento alle informazioni e/o opinioni ivi riportate. Prima di prendere qualunque decisione, si raccomanda piuttosto di rivolgersi ad un legale di fiducia.

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